2 parole x 2 giorni x Carlo Bordini

Il 10 e 11 maggio prossimi, due puntate di Rai Radio Techetè a cura di Francesca Vitale propongono un ritratto di Carlo Bordini che credo valga la pena ascoltare. Nella prima sarà la voce stessa di Carlo, ripresa da verie incisioni fatte per RadioTre, a dare corpo ai testi. Nella seconda, insieme a due testimonianze di Massimo Barone e Giuseppe Garrera, leggerò e commenterò personalmente alcune pagine in versi, mettendo l’accento soprattutto sul carattere di gioco, ironia, e ironia sull’ironia, che le opere di Carlo esplicitano pressoché sempre.

Purtroppo, accade di frequente che una visione molto rassicurante dell’opera del poeta la dichiari tout court lirica, complessivamente lirica, assertiva, magari narrante, giusto qua e là attraversata dal sorriso.

A mio avviso, invece, ignorare il bilico costante in cui la poesia di Bordini spinge il lettore, ignorare la facilità e felicità che il poeta dimostra nel non sciogliere il nodo testuale di scherzo e malinconia, di retorica esibita e schernita, significa ignorare quasi il 100% dell’intelligenza poetica di Bordini.

Decine gli esempi che si potrebbero portare a supporto di quanto affermo. Dall’uso spavaldo di alcuni pronomi, o di inusuali forme verbali (in evidente e però oscillante parodia), all’esibizione intenzionalmente smielata di struggimenti perfino suadenti; dagli intarsi di citazioni all’uso della ripetizione di brani non solo in omaggio a un analogo ricorrere di motivi musicali, ma in vista di un effetto di eco straniante o buffa. Fino all’assemblage anarchico di schegge annotate in diversi tempi e occasioni e trascinate dall’autore a cozzare in amalgama, in una versificazione che non intende affatto smussarne l’eterogeneità.

Bordini, tutt’altro che incline all’avanguardia, non solo ne ha comunque ripreso e salvato alcuni strumenti (collage, anarchia, crisi sintattica, allentamento dei nessi logici, decontestualizzazione, riduzione dell’esibizione di una qualche solidità dell’ego ecc.) ma lo ha fatto in straordinaria e credo inconscia sintonia con quanto di analogo accadeva o sarebbe accaduto in Francia. In particolare dalla seconda metà degli anni Ottanta.

Non ho potuto dire e spiegare nel dettaglio tutto questo, in radio. Ma ho tentato di lasciarne intravedere tracce, indizi, che forse qualcuno raccoglierà.

10 e 11 maggio 2021, per gli Speciali di RAI Radio Techetè

“qui finisco da / qui // comincio” — 
La poesia di Carlo Bordini

– a cura di Francesca Vitale

prima puntata, 10 maggio (indicativamente alle ore 8, in replica alle ore 21)
con
materiali d’archivio e letture: la voce di Carlo Bordini

seconda puntata, 11 maggio (indicativamente alle ore 8, in replica alle ore 21)
con
letture e interventi critici di Marco Giovenale
e due testimonianze: di Massimo Barone e di Giuseppe Garrera
https://www.raiplayradio.it/programmi/glispeciali/

Marco Giovenale = differx is editor, teacher & translator. Author of experimental prose pieces & poetry. Asemic writer & glitch artist. Also see slowforward.net

Marco Giovenale = differx is editor, teacher & translator. Author of experimental prose pieces & poetry. Asemic writer & glitch artist. Also see slowforward.net