Nel contesto della mostra collettiva “Il Paradiso e le sue rappresentazioni”, organizzata presso lo Studio Campo Boario di Alberto D’Amico nel 2020 e conclusasi nel maggio 2021, Ilaria Restivo espone il suo lavoro “I’mage, treesome”, composto da elementi sonori e visivi (proiezione, oggetti). Questo video non vuole esserne una documentazione ma un ‘ambientamento’, tentato da differx.

I’mage, treesome
Installazione video, suono, acquario
Fino al 30 maggio
@ Studio Campo Boario
viale del Campo Boario 4a, Roma
informazioni:
facebook.com/Studio-Campo-Boario-1900087130079262/about/

Alcuni testi di ricerca contemporanei, a mio modo di giudicare, si avvicinano molto a rappresentare anzi essere — in silenzio o meno — quel tipo di ‘testo installativo’ (ma in qualche modo performativo, pure: in parallelo) che si può gustare in tutta evidenza ad esempio nei brevi weather reports che…

giardino reci(n)tato

ciò che è illeggibile è ciò che è stato perso
(Barthes)

Viene letta una pagina (in video? Probabilmente: ). Non scritta, non presente come compiuta. È solo abbozzata, continuamente iniziata, e comunque (quanto più possibile) risalita verso una sua forma orale; risalita e non risolta in alfabeto impresso.

Aggiornamenti sulle scritture di ricerca, segnalazioni di reading di prosa (e poesia), conferenze, recensioni, critica letteraria, traduzioni, immagini, video, audio, gif, politica, polemiche, mazzate al mainstream, osservatorio di poesia contemporanea, mostre di arte attuale e incontri, materiali verbovisivi, glitch, scrittura asemica, musica sperimentale, collage, cut-up, flarf, googlism, scrittura concettuale, installazioni verbali e visive, archivi della ricerca testuale, artistica e musicale dal Novecento a oggi.
Post pressoché quotidiani su t.me/slowforward (anche indipendenti da https://slowforward.net, e spesso legati a https://mgiovenale.medium.com).
Differenze, ripetizioni, ritornelli, brand new stuff e molto altro.

Poi non dite che non vi avevo avvertito, e che Hejinian vi suona nuova, Tarkos non lo conoscete, l’asemic writing è un gateau di semi e i non assertivi sono un progetto Marvel.

https://www.huffingtonpost.it/entry/walter-siti-il-neoimpegno-fa-male-alla-letteratura_it_608eaae5e4b0b9042d937373

Nell’intervista linkata, Walter Siti sottolinea, giustamente, la quantità di non conoscenza e buio (di “esperimento”, direi io) che alla letteratura è pressoché indispensabile per dirsi tale: per dirsi propriamente letteratura.

E lamenta un’inclinazione o attitudine spettacolarizzante di alcuni scrittori verso facili temi sociali e politici. E una conseguente semplificazione di retoriche e stili, fatti per rassicurare più che per infastidire e allarmare.

Anche se non lo sa, Siti difende la ricerca letteraria. (Ovviamente “non lo sa” perché pensa alla narrativa. E dunque ignora che di questo, anche di questo, nelle aree della scrittura di ricerca si parla da bei decenni).

NON BASTASSE CIÒ: il lettore scopre che oltre alle odiose guerre tra poveri esistono quelle buffe tra ricchi. (Ma questo aspetto lascio che sia il lettore dell’intervista a scoprirlo).

Marco Giovenale = differx

Marco Giovenale = differx is editor, teacher & translator. Author of experimental prose pieces & poetry. Asemic writer & glitch artist. Also see slowforward.net

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